Compasso d'oro alla Carriera

Nanda Vigo

Il rapporto tra luce e spazio è nella sua carriera un territorio di ricerca costante di equilibrio armonico dinamico. Arte, architettura e design si fondono in una visione interdisciplinare che nel tempo viene calata con sempre maggior consapevolezza nell’impegno per la salvaguardia dell’ambiente e delle culture fragili. Un’attività sempre coerente, capace di dare corpo alla disciplina attraverso progetti poetici dotati di ‘pesante leggerezza’

 

Vanni Pasca Raymondi

Rappresenta un anello fondamentale di raccordo tra architettura e design, discipline che nel costante impegno universitario si confrontano e si integrano in una visione che supera il consueto approccio disciplinare, per riconsegnarci anche attraverso la sua ricca opera saggistica una visione complessa di un progetto di modernità civile.

 

Eugenio Perazza

Personalità vulcanica, è stato capace di innestare la cultura del miglior design in un territorio tradizionalmente votato ai canoni della tradizione, superando scetticismo e conformismo rispetto a nuove metodologie, nuove tecnologie e nuove esperienze, e utilizzando a tutto tondo la cultura del design. Nelle sue scelte ha sempre dedicato speciale attenzione alla valorizzazione delle esperienze locali, senza mancare di stimolarne sempre il confronto internazionale lontano da nostalgie e provincialismi.

 

Anty Pansera

Uno sguardo originale sul mondo del progetto, basato su una formazione legata alla cultura classica e alla storia della critica d’arte, le ha permesso di realizzare testi originali e fondamentali per comprendere il fenomeno del Made in Italy nella sua accezione più vasta. Un impegno mai dogmatico ma sempre impegnato nel calare la cultura del progetto in territori professionali ampi, che comprendono quello dell’insegnamento quanto quello della divulgazione attraverso mostre memorabili.

 

Jasper Morrison

Ha saputo guardare il mondo dove altri si limitavano a vederlo. Un percorso attraverso progetti per tipologie di prodotto spesso distantissime tra loro, che ha sviluppato nella concretezza del lavoro quotidiano, lontano dalla retorica autoreferenziale e autocelebrativa

Carlo Molteni, Piero Molteni

Un esempio virtuoso di percorso sempre nuovo ma che non ha mai rinunciato ai valori profondi di continuità e responsabilità espressi da sempre dalla famiglia. Un percorso che ha contribuito alla crescita di un modello produttivo che negli anni si è affermato in tutto il mondo per qualità e affidabilità, capace di costruire e valorizzare una vera cultura del design Made in Italy. Il loro percorso coraggioso e sempre discreto ha avuto come risultato una solida cultura aziendale proiettata al futuro, in una sperimentazione quotidiana condotta, passo dopo passo, con coerenza e determinazione.

Nasir Kassamali, Nargis Kassamali

Un percorso in continua evoluzione, capace di innovare il modello distributivo inserendovi cultura e passione, trasformando il tradizionale concetto di store in un luogo dell’esperienza e della conoscenza per un pubblico vasto e non solo per una ristretta élite. Un punto di riferimento e di valorizzazione per la cultura del design Made in Italy nel panorama internazionale.

Carlo Forcolini

Figura poliedrica nel mondo del progetto: designer, imprenditore, formatore, manager, comunicatore, ha sempre declinato la propria carriera nel segno dell’impegno civile. La formazione artistica lo ha spinto a esplorare il design come sommatoria di esperienze tecniche e narrative, in un percorso che ha prodotto oggetti memorabili, sviluppati interamente attraverso le aziende che nel tempo ha fondato oppure attraverso il rapporto con marchi storici del design italiano. Una generosità disinteressata quanto disincantata contraddistingue il suo rapporto con le giovani promesse del design che, anche grazie al suo impegno di formatore a livello internazionale, si confrontano in maniera non stereotipata con una professione sempre più articolata e complessa.

 

Marco Ferreri

Il garbo nel gesto contraddistingue con coerenza, coraggiosa quanto lucida, tutta la sua attività progettuale. Un garbo basato su una sostanza metodologica assorbita nella stretta relazione con i grandi maestri del design italiano e lontano dagli eccessi della comunicazione. Un garbo capace di ascolto delle inespresse, e forse inesprimibili, istanze più profonde e intime di un uomo che, nella sua complessità, vuole restare se stesso.

 

Rossella Bertolazzi

Punto fermo per l’informazione intorno al sempre più vasto mondo del design, capace di anticipare fenomeni complessi attraverso uno sguardo mai banale o ideologico della contemporaneità, e mantenendo posizioni critiche sempre costruttive quanto originali. Ha saputo interpretare le trasformazioni del settore editoriale anche attraverso il contributo fondamentale per la realizzazione di modalità di divulgazione e di partecipazione allargate a eventi che, anche grazie alle sue visioni, hanno raggiunto dimensioni internazionali.

Emilio Ambasz

Precursore del rapporto tra edificio e verde, ha concretizzato veri e propri manifesti ‘vivi’ di una cultura per lo sviluppo sostenibile. Ha esplorato con una poetica non consueta le relazioni tra questo modello culturale e i processi di design, anticipando coraggiosamente questioni oggi di urgente attualità rispetto alla responsabilità produttiva. Grande divulgatore della cultura del progetto di design, ha sostenuto appassionatamente nel mondo la conoscenza del miglior design Made in Italy.