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Concept

Dal 14 al 23 aprile ADI Design Museum presenta venti opere in marmo di Raffaello Galiotto, ispirate alle affascinanti forme della natura

I progetti di Raffello Galiotto, artista che ha studiato Belle Arti per poi indirizzarsi verso il mondo del design, sono caratterizzati da una tendenza alla sperimentazione e alla continua ricerca di nuove soluzioni, con un particolare interesse verso l’espressività dei materiali e la tecnologia. Le opere, realizzate con marmi pregiati, s’ispirano alle affascinanti forme della natura, alle strutture ossee dei vertebrati, alle simmetrie cromatiche delle livree e alla seghettatura marginale delle foglie. L’indistinta fusione del regno animale con quello vegetale genera misteriosi reperti fossili del futuro, seducenti esoscheletri spiaggiati di improbabili creature marine.

“C’è una sostanziale differenza tra riproduzione e multiplo, data dalle intenzioni del rapporto tra artista e fruitore. La riproduzione di un’opera d’arte, finalizzata a una maggior fruizione dell’esperienza artistica, supera l’unicità dell’opera stessa. Un multiplo invece ha come principale scopo quello di comunicare informazioni di carattere estetico o sociale a un pubblico vasto”, commenta il Presidente di ADI – Associazione per il Disegno Industriale Luciano Galimberti. “Il concetto di multiplo inteso come strumento di divulgazione culturale, e non come replica, può essere applicato alle opere presenti nella mostra Next Creatures. I venti oggetti, realizzate a partire da marmi pregiati, hanno la possibilità di diventare multipli in numero infinito di opere, grazie anche alla padronanza che l’artista ha delle tecnologie utilizzate e all’uso inusuale che ne fa”.

I lavori di Raffaello Galiotto sono realizzati con estrema precisione, hanno il compito non solo di emozionare il pubblico ma anche di invitarlo a esplorare la tattilità del materiale, attraverso un’esperienza estetica di forte suggestione attrattiva. La mostra Next Creatures, oltre a stimolare il dibattito tra naturale e artificiale, ha reso fondamentale la riflessione intorno al mondo del disegno industriale e al concetto di riproducibilità, in rapporto alla vocazione di ricerca di ADI Design Museum. Vocazione che il museo declina nell’esplorare e ricercare il rapporto con l’arte in tutte le sue forme.

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