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ITALY: A New Collective Landscape

a cura di Angela Rui
progetto di allestimento Parasite 2.0
progetto grafico di Alice Zani con Paola Bombelli

La mostra propone i lavori e le idee di cento designer italiani under 35, selezionati a partire da un’open call cui hanno risposto quasi quattrocento giovani progettisti.
Un concept che ruota intorno ai progetti, ai prodotti e alle nuove pratiche dei designer impegnati nel raccogliere le sfide del nostro tempo: le crisi climatiche, sociali ed economiche, e le loro ricadute sulla realtà. 
Il titolo è la parafrasi di Italy: The New Domestic Landscape, la mostra curata da Emilio Ambasz al MoMA di New York nel 1972, che portò il design italiano al mondo facendo dell’Italia il punto di riferimento della disciplina moderna per eccellenza. Esportando l’idea dell’Italian Design attraverso l’opera di (allora) giovani progettisti si è fatta la fortuna di un intero sistema, di cui ancora oggi si sente l’eco. Ma la mostra vuol essere una proposta di superamento della nostalgia che tanto lega gli ambienti del progetto a quel periodo storico perché, forse, la risposta creativa potrebbe nuovamente ispirare un tessuto produttivo e manifatturiero in cerca di cambiamento.
Tre le sezioni della mostra, dedicate ad altrettante tre virtù progettuali: in ‘Design Sistemico’ si osserva l’insieme di relazioni tra risorse necessarie e risultati raggiunti che un progetto mette in moto, insieme con la promozione di modelli di sviluppo inclusivi, sostenibili e circolari. In ‘Design Relazionale’ progettare è inteso come pratica sociale e strumento per favorire comunità e interdipendenza, umana e non umana. Infine ‘Design Rigenerativo’ riflette su come i processi produttivi possano incidere positivamente sull’ambiente, con proposte che armonizzino i bisogni della società con l’integrità della natura.

  • 18 gennaio 2024 – 18 maggio 2024 – Hong Kong Design Institute
  • 20 settembre 2024 – 20 febbraio 2025 – Italy Pavillion, Shanghai EXPO Cultural Park